ALUM: la dottrina cristiana alla base di un'avventura grafica



Concedetemi un piccolo spoiler così in partenza: mentre scorrono i titoli di Alum, gli sviluppatori dichiarano apertamente di essere stati ispirati da Gesù Cristo per la realizzazione di Alum.

Nulla in contrario, ci mancherebbe, ma fa parecchio strano. Del resto, credenti o non credenti, noi italiani siamo stati inevitabilmente influenzati culturalmente da questa religione pur essendoci laicizzati sempre più generazione dopo generazione. Alum, invece, arriva dagli Stati Uniti, e la sensazione è che lo stesso Credo sia avvertito in maniera molto diversa e, come sempre, il resto della cultura sociale si fonde con quella religiosa restituendo un mix per forza diverso da quello che verrebbe fuori da noi.



Alum è un continuo fare delle cose spinti dal dogma, dalla luce e dalla promessa della salvezza, senza metafore o modernizzazioni del concetto. Non sembra contemplare attualizzazioni del messaggio cristiano neppure nello scenario futuristico che si ritaglia.

Oltre a ciò, è anche un'avventura grafica vecchio stampo, con gli enigmi da risolvere, le schermate in 320x200 pixel e, gli va riconosciuto, un buon uso delle possibilità dell'Adventure Game Studio. Non molto appassionante, purtroppo.



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