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ALUM: la dottrina cristiana alla base di un'avventura grafica

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Concedetemi un piccolo spoiler così in partenza: mentre scorrono i titoli di Alum, gli sviluppatori dichiarano apertamente di essere stati ispirati da Gesù Cristo per la realizzazione di Alum. Nulla in contrario, ci mancherebbe, ma fa parecchio strano. Del resto, credenti o non credenti, noi italiani siamo stati inevitabilmente influenzati culturalmente da questa religione pur essendoci laicizzati sempre più generazione dopo generazione. Alum, invece, arriva dagli Stati Uniti, e la sensazione è che lo stesso Credo sia avvertito in maniera molto diversa e, come sempre, il resto della cultura sociale si fonde con quella religiosa restituendo un mix per forza diverso da quello che verrebbe fuori da noi. Alum è un continuo fare delle cose spinti dal dogma, dalla luce e dalla promessa della salvezza, senza metafore o modernizzazioni del concetto. Non sembra contemplare attualizzazioni del messaggio cristiano neppure nello scenario futuristico che si ritaglia. Oltre a ciò, è anche un...

SUNSET: il canto del cigno dei Tale of Tales

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A voler esser precisi, i Tale of Tales non sono completamente inattivi. Diciamo che dopo l'ennesimo flop commerciale e dopo aver investito molto, ma probabilmente male, sul marketing di Sunset hanno deciso di ritirarsi dalla produzione convenzionale di videogiochi, cercando funding in modi diversi. Peccato. Io adoro i Tale of Tales pur con tutte le macroscopiche imperfezioni delle loro opere.  Ognuna di esse si è sempre concentrata su qualcosa di molto specifico, fosse la passeggiata di un'anziana donna in un cimitero o la malinconica contemplazione delle onde del mare. Sunset ci consegna le chiavi di un lussuoso appartamento di una fittizia città sudamericana. È la casa di un influente politico nonché filantropo che, spaventato dalla preoccupante escalation anti-governativa della nazione, decide di portare in salvo molte opere d'arte temendone la distruzione, recapitandole via via nel proprio appartamento. Ma noi non siamo questo politico. Le chiavi di casa sua le ...

Steam e la sua nuova cultura del videogioco

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Da almeno un decennio, sfiancato dall'ennesimo trasloco (che non fu di certo l'ultimo), decisi di dare un taglio alle console ed ai giochi in formato fisico. Devo confessare che in gioventù mi ero spesso servito dell'" eMule Shop " apprezzando non soltanto i, coff coff, prezzi vantaggiosi ma anche e soprattutto la leggerezza del virtuale e di quello che a suo modo era il cloud. Non mi è mai piaciuto piratare, sin dalla posta di C+VG avevo compreso l'importanza che l'acquisto del gioco originale esercitasse sull'industria, ero consapevole che il computer del mio cuore, l'Amiga, ed i suoi talentuosissimi sviluppatori erano stati spesso danneggiati dall'illegalmente libera circolazione del software (sebbene ciò abbia portato altri benefici di cui magari parleremo un'altra volta). La fame di giocare ha tuttavia sempre vinto a mani basse sulla moralità che, diciamocelo, è una cosa sopravvalutata. Appena giunta l'era degli Steam Sale...